Ron Junghans at the Cannes Film Festival
Da Berlino a Viterbo: la nuova sfida di Ron Junghans, Direttore di Viterbo Film Festival
Il contrasto difficilmente potrebbe essere più grande, verrebbe da pensare. Da una metropoli internazionale che ogni anno attira milioni di turisti, con infinite possibilità e un’offerta culturale enorme, a Viterbo, una cittadina dell’Italia centrale, situata poco più di un’ora di macchina, o quasi due ore di treno, a nord di Roma. Da una parte una realtà cosmopolita con milioni di abitanti, dall’altra una città di circa 68.000 residenti. Un grande cambiamento per Ron Junghans. Ma le nuove sfide lo hanno accompagnato e caratterizzato per tutta la vita. E anche quando la loro realizzazione non è sempre facile, è sempre rimasto aperto a nuove idee, per quanto grandi o apparentemente impossibili potessero sembrare, contribuendo a portarle avanti. Ora anche a Viterbo.
A Berlino Ron Junghans è stato, tra le altre cose, per molti anni giornalista cinematografico, editor e autore. Per una grande casa discografica ha scoperto e seguito artisti in tutto il mondo.
Grazie al suo lavoro ha incontrato e intervistato star come Robert De Niro, Leonardo DiCaprio, Jennifer Lawrence, Brad Pitt, Martin Scorsese, Quentin Tarantino, Tom Cruise, Tom Hanks, Charlize Theron, Julia Roberts, George Clooney, Steven Spielberg, Harrison Ford, Jodie Foster, Monica Bellucci e molti altri, nei grandi festival cinematografici come Cannes, Venezia e Berlino, ma anche a Londra, Roma, Locarno e in numerose altre occasioni.
Il suo impegno per l’Italian Film Festival Berlin gli è sempre stato particolarmente caro, perché il cinema italiano, così come l’Italia stessa, lo accompagna da molto tempo e ha avuto un ruolo importante nella sua vita. Ha inoltre collaborato anche con un piccolo teatro di Berlino.
L’idea dello scambio culturale italo-tedesco, che Ron Junghans ha tanto apprezzato nell’ambito dell’Italian Film Festival Berlin, vuole ora portarla avanti a Viterbo. Su un nuovo livello, appositamente adattato alla città e al territorio.
“Viterbo non è Berlino” – sotto ogni punto di vista. Ma ogni luogo, e soprattutto le persone, ovunque nel mondo, hanno un potenziale, e dovrebbero avere accesso illimitato a un’offerta culturale il più ampia possibile per tutti. Inoltre esiste un legame decisivo tra l’Italian Film Festival Berlin e Viterbo: il festival berlinese fa infatti parte del Tuscia Film Fest di Viterbo, fondato da Mauro Monucci, che oggi dirige entrambi i festival.
Viterbo e la regione della Tuscia, la “Terra di Cinema”. Suona molto significativo. È proprio qui che hanno girato registi come Orson Welles, Roberto Rossellini, Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini.
George Clooney ha girato in questi luoghi, così come recentemente Matthew McConaughey e Zoe Saldana al Teatro dell’Unione.
Da Berlino, una città con oltre 50 festival cinematografici e quasi 90 cinema (più di qualsiasi altra città in Germania), a una città senza cinema
Purtroppo, nella “Terra di Cinema” esiste un grande paradosso: tutti questi film, così come le nuove uscite cinematografiche, gli abitanti di Viterbo non possono vederli in una sala cinematografica della propria città. Infatti, da diverso tempo, nel capoluogo di provincia non esiste più un cinema. Una situazione inconcepibile. Per questo Viterbo non può essere considerata una vera “città del cinema”. O meglio, come “imperfette”. Persino comuni molto più piccoli della regione dispongono di una sala cinematografica. Attualmente, quindi, rimangono soltanto i festival.
Ma l’obiettivo deve essere quello di riaprire un cinema a Viterbo. Un luogo aperto a diversi tipi di eventi, che inviti a soffermarsi, preferibilmente con un bistrot annesso. In questo modo anche un cinema a Viterbo avrebbe la possibilità di sopravvivere a lungo termine.
Forte di tutti questi elementi, delle sue numerose idee e della sua esperienza come giornalista cinematografico, dei festival e delle attività di pubbliche relazioni, Ron Junghans si è lanciato in un nuovo progetto, quasi audace: il Viterbo Film Festival.
Doveva essere un festival cinematografico dal nome accattivante. Ma soprattutto non doveva essere un festival qualsiasi in cui si proiettassero esclusivamente film. L’obiettivo è quello di integrare il festival nella città a lungo termine, creando reti e legami. Oltre alle proiezioni cinematografiche, sono previsti anche altri eventi.
Un festival culturale che unisce il cinema all’arte e alla musica. Con mostre e concerti. Con artisti regionali e opere d’arte provenienti da Viterbo e dalla regione, per promuoverle e renderle più visibili. Ma anche con artisti e film internazionali.
Proprio per la sua storia personale, Ron Junghans considera fondamentale uno sguardo internazionale. In un mondo oggi più interconnesso che mai, anche città più piccole e soprattutto realtà con minori risorse strutturali come Viterbo possono ottenere rapidamente grande visibilità e rilevanza. Spesso, però, non tutti sono consapevoli di questo potenziale e delle possibilità che ne derivano.
Ed è proprio questo l’obiettivo del festival: grazie alle produzioni internazionali presentate durante la manifestazione e ai registi e artisti provenienti da tutta Italia, Viterbo vuole affermarsi sulla scena culturale internazionale, acquisendo maggiore visibilità, attenzione e rilevanza.
“Solo perché Viterbo è conosciuta per il suo straordinario centro medievale perfettamente conservato e anche come “Città dei Papi”, non significa che debba rimanere esclusivamente legata alla propria storia e concentrarsi soltanto su quella. Viterbo ha molto altro da offrire. Soprattutto le persone.”
Il Viterbo Film Festival offre un palcoscenico e una piattaforma a giovani registi e cineasti affermati. Provenienti dalla regione, dall’Italia e dall’estero.
Inoltre porta alla luce il potenziale e la creatività del territorio attraverso mostre, concerti e letture, rendendoli accessibili a un pubblico ampio. Il capoluogo di provincia, con il suo grande patrimonio culturale e la sua ricchezza storica, ha cercato a lungo di trovare un equilibrio tra passato e modernità. Tra ieri e oggi.
Il Viterbo Film Festival racconta gli artisti e la loro arte contemporanea. Unisce antiche tradizioni e cultura con l’arte del presente.
Il festival vuole anche dimostrare che il vecchio e il nuovo, la tradizione e il futuro, possono benissimo coesistere. Anzi, devono farlo, se Viterbo vuole guardare a un futuro che non sia caratterizzato solo da sguardi al passato e passi indietro, ma da rinnovamento, ottimismo, positività ed energia. E se c’è una cosa che la cultura sa fare, è proprio quella di unire le persone. Un piccolo primo passo.


